Marzo 2008 - Il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione italiana procede ancora lentamente e il nostro paese risulta ancora indietro nel settore dell'e-governance centrale, nonostante alcune iniziative interessanti finanziate dal Cnipa a livello locale. E' quanto emerge da UN E-Government Survey. From E-Governement to Connected Governance, il rapporto dell'Onu sul livello di e-government nel mondo.
Secondo l'indagine, nel 2007 l'Italia è retrocessa di due posti, dal 25° al 27°, per quanto riguarda i servizi di e-government, come la loro disponibilità on line, la posta interna alla Pa via e-mail, l'alfabetizzazione certificata dei dipendenti pubblici eleggibili, la possibilità per i cittadini di accedere on line a 2/3 degli uffici, un valido sistema di customer satisfaction.
Il nostro paese è al 55° posto in graduatoria per i servizi di e-democracy, che permettono, attraverso forum di discussione, il coinvolgimento costante dei cittadini alle decisioni pubbliche in settori importanti come urbanistica, trasporti, vita politica. In generale, la partecipazione digitale, in Italia e nel mondo, è comunque cresciuta grazie allo sviluppo di piattaforme di social networking come MySpace, Facebook o YouTube, che hanno registrato forti miglioramenti in molti paesi.
Nella classifica mondiale dei servizi di e-government, al primo posto ci sono i paesi scandinavi (Svezia, Danimarca e Norvegia), seguiti dagli Stati Uniti. I criteri utilizzati per stabilire il livello di partecipazione on line dei vari paesi sono stati: l'e-information, cioè l'insieme delle tecnologie messe a disposizione degli utenti per acquisire informazioni, come blog, forum, newsgroup, Rss; l'e-consultation, che offre ai cittadini la possibilità di formulare petizioni on line; l'e-decision making, la tecnologia, già sperimentata in alcuni paesi, che consente il voto politico per via telematica.