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Il nuovo codice digitale per la PA

Gennaio 2011 - Il ministro della PA e Innovazione Renato Brunetta ha illustrato il contenuto del decreto lgs. 235/2010, meglio conosciuto come nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD).

Oltre a rendere effettiva ed applicabile la riforma sulla meritocrazia e trasparenza nella PA, mediante un sistema di premi e sanzioni, il CAD stabilisce una serie di incentivi per sostenerne l'innovazione.

Secondo quanto riferito dallo stesso ministro "Ad accompagnare le amministrazioni sulla strada delle digitalizzazione sarà DigitPA che, allo stesso tempo, istituirà tavoli di lavoro e di consultazione con tutti gli stakeholders pubblici e privati, con particolare attenzione per le imprese di Ict, interessati a soddisfare la domanda di soluzioni che si genererà con l'applicazione delle nuove regole".

Tra i numerosi strumenti operativi previsti dal Codice figurano naturalmente: la PEC, indicata come la principale soluzione con cui i cittadini potranno interagire con la PA; l'introduzione di un sistema di validazione dei documenti informatici; l'obbligo per le PA di predisporre appositi piani di sicurezza informatica grazie ai quali assicurare la continuità dei propri servizi; la pubblicazione sui propri siti Web dei servizi erogati dalle singole amministrazioni pubbliche.

Il ministero ha dichiarato che data la loro complessità, le norme del CAD entreranno in vigore per step successivi entro i prossimi 15 mesi.

Per approfondire:
Il nuovo codice dell'amministrazione digitale

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